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Liceo Artistico - Istituto Tecnico Settore Tecnologico Chimica, Materiali e Biotecnologie
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alternanza scuola-lavoro

Linee guida Alternanza Scuola Lavoro 2017

19/5/2017 616_Prolungamento stage

le domande più frequenti

  1. La partecipazione ai percorsi di alternanza scuola-lavoro è obbligatoria? Sì, la legge 107/2015 lo prevede col vincolo di 200 ore o 400 ore negli ultimi tre anni rispettivamente del Liceo e dell'Istituto Tecnico. Le ore svolte dovranno essere certificate prima dell’Esame di Stato.

  1. In quali periodi dell'anno viene svolta? Quest'anno nel nostro Istituto si suggerisce: per il terzo anno preferibilmente d’estate o, per gli studenti senza problemi di profitto scolastico, anche verso la fine di marzo per un pomeriggio alla settimana; per il quarto anno, invece, è possibile in itinere per un paio di pomeriggi alla settimana e di norma nei periodi di sospensione delle lezioni. L’esperienza formativa in azienda può avvenire anche alla fine dell’anno scolastico (fine maggio) per gli studenti senza problemi di profitto scolastico.

  1. Quante ore è necessario svolgere ogni anno scolastico? L’indicazione è riportata nel documento pubblicato sul sito del nostro Istituto.

  1. Chi deve reperire i contatti per svolgere le esperienze in contesto lavorativo? Per il terzo anno e per esperienze in itinere del quarto anno si promuove una ricerca autonoma da parte degli studenti e delle famiglie La scuola si attiva parallelamente nel contattare sia le aziende partner da lungo tempo sia nel reperire nuovi contesti lavorativi. Resta sempre la possibilità di contattare autonomamente contesti inerenti al corso di studi e di proporli alla Commissione che li vaglierà. L’attribuzione a un contesto lavorativo avviene a cura della Commissione ASL.

  1. Gli studenti che svolgono l'esperienza in contesto lavorativo sono coperti da assicurazione? Certamente. Lo studente potrà essere ospitato in tirocinio solo dopo la stipula di una convenzione e la stesura concordata di un progetto formativo personalizzato per rendere operativa l’assicurazione dell’istituzione scolastica. L’INAIL copre gli infortuni occorsi allo studente nel tragitto scuola-luogo di svolgimento ASL e viceversa.

  1. Ho trovato un contesto. A chi mi devo rivolgere per segnalare l'azienda? Può contattare la Commissione o il Referente della classe che valuterà il contesto e comunicherà con la persona segnalata. Nel caso di accettazione, vi verrà consegnato compilare il modulo predisposto dalla Segreteria coi dati dell’azienda/ente che serviranno per la predisposizione della Convenzione e del Progetto formativo. Il tutor scolastico o il referente ASL contatteranno il tutor aziendale per individuare le attività, gli obiettivi dell'esperienza e le competenze da rinforzare/raggiungere. La convenzione dovrà essere controfirmata dalla DS e dal rappresentante legale dell'azienda, il progetto formativo anche dai due tutor e dallo studente.

  1. E' necessario che lo studente sia informato relativamente alla sicurezza nei luoghi di lavoro? Lo studente deve essere in possesso dell'attestato relativo al corso di formazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro (4 ore) erogato on line secondo modalità indicate dalla scuola.

  1. Cos'è il Patto formativo? E' un documento che deve essere firmato dallo studente e sottoscritto in calce da chi esercita la potestà genitoriale. Attraverso esso, lo studente si impegna all’osservanza della normativa e di un comportamento rispettoso.

  1. Come viene valutata l’attività di alternanza scuola-lavoro? Lo studente riceve una valutazione sintetica da parte del tutor aziendale sulla base del Progetto formativo. Altre forme di valutazione sono previste in riferimento ad attività che richiedano relazioni e/o prove conclusive. In generale l’attività di ASL concorre a definire la valutazione delle discipline coinvolte nell’alternanza stessa.

  1. L'esperienza in contesto lavorativo viene retribuita? No. Inoltre, la normativa prevede che il datore di lavoro non sia vincolato in alcuna forma, né retributiva né di impegno a proseguire il rapporto di lavoro con il tirocinante.

  1. Che cosa deve fare lo studente che, per motivi di salute (o altri documentabili problemi), sia temporaneamente impossibilitato a raggiungere l'azienda presso la quale è ospitato? Deve comunicare tempestivamente la circostanza prima al tutor aziendale e, in un secondo momento, e per completezza di informazione, alla scuola.

  1. È possibile svolgere ASL presso l’azienda di famiglia? No, salvo il caso di grandi aziende con settori diversi e con un tutor non legato da vincoli di parentela.

  1. Chi monitora il percorso di ASL dello studente? Ogni studente ha un curriculum delle attività nel registro elettronico (gestito dalla segreteria, dal Referente di ASL, dal tutor e, in parte, dallo studente stesso). Lo studente è pure seguito da un referente di classe, che ha il compito di raccordarsi sia con il referente dell’alternanza scuola-lavoro sia con i tutor aziendali, e a nome del consiglio di classe si prende cura del percorso di formazione in alternanza scuola-lavoro. Lo studente può fare riferimento anche al referente dell’alternanza scuola-lavoro, che coordina l’attività.

  1. Esistono contesti nei quali non è possibile svolgere l’alternanza scuola-lavoro? Sì, alcuni settori che comportano elevata esposizione a rischi specifici sono interdetti a persone minorenni. I settori caratterizzati da un rischio specifico medio, invece, prevedono per l’accesso un percorso di formazione specifica alla sicurezza.

  1. Quali soggetti possono ospitare un tirocinio? Aziende, enti, ma anche associazioni, ONLUS, e in generale qualsiasi soggetto si configuri come persona giuridica.

  1. Cos'è il DVR? Il documento di valutazione dei rischi che ogni azienda/ente ospitante deve possedere.

  1. Chi decide sull’ammissibilità di un'esperienza in contesto lavorativo? Il referente ASL, dopo aver approfondito con il potenziale tutor, aver eventualmente consultato il personale preposto presso l'Ufficio Scolastico ed aver sentito il dirigente.

  1. Qual è il ruolo della famiglia in riferimento all’ASL? Aiuta la Commissione nella ricerca del primo contatto, sottoscrive il patto formativo, segue il percorso svolto dal figlio sul Registro elettronico.

  1. È possibile per la famiglia gestire personalmente accordi sul tirocinio con enti o aziende di grandi dimensioni che ospitano più tirocinanti dell'Istituto? No, contesti di questo tipo, già inseriti nella banca dati dell'Istituto con collaborazioni sperimentate da anni, prevedono il passaggio attraverso il canale della scuola. Questo permetterà di consolidare i rapporti coi tutor e rinforzare la già efficace comunicazione fra scuola-azienda.

  1. E' possibile svolgere più tirocini contemporaneamente? Sì, ovviamente accompagnati dalla stipula delle convenzioni e con la scansione oraria concordata fra la Commissione ed i contesti.

  1. L'esperienza in contesto lavorativo può essere realizzata anche con periodi di sospensione/interruzione o distribuirsi su un più lungo arco di tempo? Sì, previo accordo con il soggetto ospitante.

  1. Una volta sottoscritto il progetto formativo è possibile cambiarne i termini (es. di durata, di modalità di svolgimento, ecc)? Sì, previo accordo col soggetto ospitante, individuazione delle nuove competenze e modifica del progetto con l'intervento del tutor e della Segreteria.

  1. Preferirei che mio figlio svolgesse tutte le ore di ASL nel corso del terzo anno. E' possibile? L'Istituto cerca di dare uniformità ai percorsi, anche se con ampi margini. Svolgere tante ore destinate alle esperienze in contesto lavorativo quando i ragazzi non sono ancora in grado di partecipare all'attività con l'obiettivo di muoversi autonomamente e non hanno ancora acquisito sufficiente manualità, abbasserebbe il valore di tale esperienza e, soprattutto non permetterebbe loro di sperimentare in contesto lavorativo molte competenze acquisite a scuola nel corretto arco di tempo.

 

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